Per un pugno di libri.
29 Ottobre, 2006
Sto parlando ovviamente del programma di Raitre con Neri Marcorè che fa da conduttore. Lui mi fa ridere come pochi quando imita Fassino, quindi vederlo serio gli dà quest’aura da intellettuale che non guasta affatto alla sua immagine. Insomma, questo programma di un’oretta circa, va in onda la domenica ed è una delle poche fiammelle di cultura della televisione italiana. Vengono invitate due classi di istituti superiori italiani, capeggiate dai professori di letterattura, le quali si danno battaglia sul mondo dei libri. Veramente interessante pure se non ci sono donne mezze nude dalle tette giganti che vengono inquadrate ogni secondo.
Ho sempre pensato alla televisione, per via dei niei trascorsi con essa, come una scatola magica capace di eliminare l’ignoranza dalla faccia della terra, ma col passare degli anni mi sto ricredendo. La cultura è pochissima, e i pochi validi capaci di fare televisione e soprattutto di dire la verità così com’è, senza mezzi termini, vengono imbavagliati. Come se non bastasse nessuno fa niente per evitare queste cose. Proprio vero che l’Italia è marcia dall’interno. Come le fondamenta di una casa di legno: sembra bella in apparenza, ma sotto sotto è sul punto di crollare a pezzi. E a fare televisione, o meglio, a decidere cosa fare in televisione sono quelli del ‘68.
10 Novembre, 2006 at 8:25 pm
Non dire nulla contro il questo Bel Paese, eh! Anche se sono 3 settimane che faccio l’alzabandiera ogni mattina!
Comunque pure io adoro Neri Marcorè, sia in veste di colto personaggio che come imitatore! ! !
10 Novembre, 2006 at 10:27 pm
Stai zitta tu, schiava del potere! Dico quello che mi pare, io.
Eh, troppo sottovalutato Neri, è un figone.