Aldo, Giovanni e Giacomo.
3 Gennaio, 2007
Il rischio di essere etichettati.
Giunge l’ora delle riflessioni semi serie. Proprio l’altro giorno stavo guardando Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo, i tre comici più bravi d’Italia. Apparte il film in sé, era impossibile non pensare al successo calante che hanno visto dopo il grande boom di Tre uomini e una gamba. Una domanda viene logica nella mente, ed è quella più semplice di tutte: perché?
La risposta è altrettanto semplice ad una analisi un pochino attenta: sin dai tempi di Mai dire Gol di una dozzina d’anni fa, il trio si contraddistinse per bravura e fantasia nel mettere in atto le scene assurde che tanto li hanno resi famosi. E queste scenette, poi, hanno pensato bene di riunirle attorno ad una trama - anche quella molto surreale, ma ottima - e farne un film per il grande schermo! Alla gente ovviamente è piaciuto tantissimo, tanto che anche ora quando lo trasmettono in tv, una buona fetta di share la fa comunque, a dieci anni dalla sua uscita. Il problema vero, è che la gente ha etichettato il trio come dei semplici comici, non perdonandogli i successivi tentativi di fare dei film semi seri e con una trama più articolata (ma sempre la stessa: solo alla fine c’è l’epilogo di tutto il resto), come lo sono stati Così è la vita, La leggenda di Al, John e Jack e Tu la conosci Claudia?. La verità è che le genti vogliono sempre la stessa cosa, e vogliono vedere nei tre ciò che a loro piace. Non capiscono che un artista può anche evolversi, voler fare qualcosa di più di una mera copia di se stesso, in alcuni casi. E così, quelli che non vedono appagate le proprie voglie riflesse sullo schermo, dicono che non era quello che si aspettavano. Ma se uno va al cinema a vedere qualcosa sapendo già come vuole che sia, sicuramente rimarrà deluso nella maggiorparte dei casi. Perché la sostanza è che un artista non fa arte per appagare il prossimo, ma per appagare se stesso. E se al prossimo piace, ancora meglio.
Concludendo, il trio resta sempre il trio, e con un nuovo spettacolo uscito da poco più di un mesetto - Anplagghed - il quale pare avvincente, lo hanno dimostrato, sebbene si siano persi per qualche anno nella magia della macchina da presa. Ma è un percorso che hanno reputato giusto per loro stessi e il loro divertimento. E allora un comico fa ridere con qualcosa che lui in primis trova divertente. Quindi, fate un po’ quel cazzo che vi pare. Come noi, del resto.
3 Gennaio, 2007 at 2:16 pm
amen.
3 Gennaio, 2007 at 4:10 pm
ishallah.
5 Gennaio, 2007 at 6:58 pm
Grande Oracolo! Io l´ho sempre detto che La Leggenda di Al John e Jack e 1 grande film! Purtroppo Tu la conosci Claudia non l´ho mai visto… mentre Anplagghed dovrebbe essere piu vecchio stile…
CMQ, sei stato particolarmente serio qst volta! Che succede???
Buona Befana!
7 Gennaio, 2007 at 2:11 am
Ma allora eri tu, mariuolo che non sei altro. Ma che serio… no no, non sia mai.