Estate.

23 Aprile, 2007

La pelle diventa rossa, poi pian piano si scurisce. Arriva anche l’acqua salata a darle quel sapore inconfondibile. Ed è strano poter assaggiare un po’ d’estate sul proprio corpo, vederlo allo specchio trasformarsi. I baffi e i capelli si schiariscono, prendendo quei colpi di sole che tanto sono alla moda al giorno d’oggi. Braccialetti, orologi ed anelli, fanno i dispetti lasciando le strisce antiestetiche. L’abbronzatura per quelli che lavorano sotto il sole (diciamo gli addetti ai parcheggi e alla logistica, in Fiera) non ha nulla da invidiare a quella dei muratori più sboccati. Lo studio… what’s? Insomma, un’altra estate arriva, col suo carico di belle e brutte cose. E la si accoglie come ogni volta, con un carico di bestemmie inaudito, tanto da far impallidire le abbronzature dei muratori di cui sopra. La vita è così, scandita tra bianco e nero. Non so quale dei due colori sia meglio. Intanto qui è sempre più grigio.

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