La scrittura.

25 Aprile, 2007

Lo scrivere per il sottoscritto (subito i giochi di parole) è oltre che una passione innata, anche un modo per esprimere la mia creatività, non imprigionarla nel silenzio di una mente, seppur geniale.
E così mi ritrovo a scrivere cose senza arrivare mai ad una fine, mai a qualcosa che possa considerarsi completo. La gente ormai con internet arriva a guadagnarci come uno stipendio, più di uno stipendio, e senza fare troppi sforzi, affidandosi solamente alla creatività e alla voglia di fare.
Il mio sogno, e quello di tutti in genere, è quello di fare subito tanti soldi, per poi essere a posto da questo lato, e andarmene a spasso per il mondo a vedere il visibile, e a gioire per ogni alba diversa. La società nella quale ci troviamo ci mette di fronte sempre allo stesso quesito: dove trovare i soldi? Sebbene la risposta a questa domanda per Berlusconi è stata: “Ma ovvio, li chiedo alla mafia!”, non tutti possiamo contrattare con persone così importanti.
Quindi rimane il sogno, anche un po’ per scherzo, ad onor del vero, poiché son dell’opinione che i soldi vadano guadagnati con fatica per poter dare una vera importanza al denaro. Confesso però che se vincessi all’enalotto qualche miliardo, di certo non rifiuterei un centesimo.

Chissà se un giorno, con la scrittura, riuscirò almeno ad avere il culo parato per fine mese.

Estate.

23 Aprile, 2007

La pelle diventa rossa, poi pian piano si scurisce. Arriva anche l’acqua salata a darle quel sapore inconfondibile. Ed è strano poter assaggiare un po’ d’estate sul proprio corpo, vederlo allo specchio trasformarsi. I baffi e i capelli si schiariscono, prendendo quei colpi di sole che tanto sono alla moda al giorno d’oggi. Braccialetti, orologi ed anelli, fanno i dispetti lasciando le strisce antiestetiche. L’abbronzatura per quelli che lavorano sotto il sole (diciamo gli addetti ai parcheggi e alla logistica, in Fiera) non ha nulla da invidiare a quella dei muratori più sboccati. Lo studio… what’s? Insomma, un’altra estate arriva, col suo carico di belle e brutte cose. E la si accoglie come ogni volta, con un carico di bestemmie inaudito, tanto da far impallidire le abbronzature dei muratori di cui sopra. La vita è così, scandita tra bianco e nero. Non so quale dei due colori sia meglio. Intanto qui è sempre più grigio.